Il vincitore di Sanremo 2023: le strategie di marketing che hanno conquistato la Gen Z

Pensi che la vittoria del Festival di Sanremo 2023 sia soltanto quella di Marco Mengoni con il brano “Due vite”? Ti sveliamo un segreto: in realtà, si tratta di un ex aequo.

Proprio così: non soffermarti alla facade del palco dell’Ariston. A debuttare dietro le quinte della 73^ edizione del Festival della canzone italiana sono state le strategie di marketing.

Il premio in palio? L’attenzione della Gen Z.

In scena, infatti, sono andate 3 tra le più potenti strategie per conquistare le NewGen:

  • lo storytelling;
  • i messaggi d’inclusione;
  • il real-time marketing

La Gen Z avrà acquistato il biglietto?

Sanremo 2023: lo storytelling

Ricca di ironia e originalità, quest’anno la sceneggiatura del Festival di Sanremo è stata ideata pensando proprio al giovane pubblico della Gen Z. A scrivere le battute ci hanno pensato i co-conduttori del Festival.

Chiara Ferragni lo ha fatto – in diretta – attraverso la creazione del profilo Instagram di Amadeus: tra un selfie e una live, in meno di 20 minuti i 6.296.000 spettatori del Festival si sono trasformati in 549.000 follower (più di mezzo milione): una conversione dell’8,7%, raggiungendo oggi 1.8M di seguaci.

Gianni Morandi, invece, ha portato sul palco dell’Ariston il linguaggio semplice e ironico amato dalla Gen Z: da un lato il meme mentre spazza i fiori (, quelli di Blanco), dall’altro il neologismo sboomerare”, e il pubblico dei giovanissimi fa schizzare il suo profilo Instagram a 1,5M di follower.

Altro che monologo: il Festival di Sanremo 2023 ha scelto di dialogare con le NewGen, attraverso uno storytelling cross-channel che ha conquistato le spunte blu (proprio come il nuovo profilo di Amadeus) e l’engagement dei giovanissimi dentro e fuori l’Ariston.

 

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Real time marketing & product placement

5 serate, 5 standing ovation per le strategie di marketing dei brand che hanno vissuto il backstage del Festival.

Come Ryanair, ad esempio. 

La compagnia aerea da sempre low cost – infatti – è stata rapida a riadattare le recensioni negative di alcuni clienti in uno dei diversi trend di Sanremo 2023: l’hate dress di Chiara Ferragni, infatti, ha riportato i commenti più frequenti attribuiti al servizio di Ryanair portando in scena uno degli esempi più riusciti di real time marketing

Al Festival, poi, non è mancato il product placement, attraverso spot “non invadenti” come “Un anno di nuove storie in arrivo” di Netflix.

Trasmesso in uno dei long cut pubblicitari del Festival, il colosso streaming ha comunicato ai propri utenti l’arrivo di nuovi film e serie tv solo dopo – però – la conclusione della settimana di Sanremo.

Un’uscita di scena a favore dell’evento musicale più importante dell’anno che ha un intento molto chiaro: trasmettere empatia e coinvolgere la propria community.

I messaggi dietro gli abiti di Chiara Ferragni

Ultimo atto della strategie di marketing di Sanremo 2023 è ancora una volta nelle mani dell’Influencer Chiara Ferragni.

Da Dior a Schiaparelli, dal vestito Manifesto al body painting, gli outfit della co-conduttrice del Festival hanno rappresentato diversi temi: la libertà della donna, la parità di genere, i diritti riproduttivi. Una comunicazione sociale strategica che canta l’inno di tutte le lotte femminili contro gli stereotipi, raggiungendo le case degli italiani (e non solo).

La comunicazione non verbale cucita addosso alla popolarità della co-conduttrice, infatti, ha l’obiettivo di raccontare i valori must have della Gen Z: inclusione, umanità, sensibilità.

Allargare la fanbase del Festival raggiungendo fasce d’età sempre più giovani: era questo l’intento dichiarato da Amadeus a pochi giorni dal debutto.

Ebbene sì, pare che il festival #nonsolomusica abbia davvero fatto sold out tra la Gen Z. Secondo i dati aggiornati – infatti – tra i Millennial, 7 su 10 hanno guardato la prima puntata di Sanremo; 8 su 10, invece, tra la Generazione Z.

La finale, in particolare, ha registrato un pubblico di 12.256.000 spettatori, con il 66% di share.

Ma c’è di più: gli Zoomer vincono anche in casa. Su TikTok l’hastag #sanremo2023 conta 1.2 miliardi di visualizzazioni, registrando una crescita del 129% rispetto allo scorso anno.

Possiamo dirlo? No Gen Z, no Share.

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